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Il libro
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Logiche e mancine
di Giovanni
Tuzet
Chanson de fou
Soffro di un amore logico
perché tutto porta a lei,
perché tutto in lei mi ha vinto
perché lei ha ciò che cerco
ma non ha per me l’amore
Soffro di un amore logico
sono in pena per il cuore
che promette e non mantiene
e più penso, più ragiono
più non so trovare pace
Soffro di un amore logico
sciolgo agli occhi come neve
ai pensieri cristallini
alle fini incrinature
alle chiare e nette frasi
Soffro di un amore logico
e siccome non mi ami
questo amore, ne concludo,
folle e illogico diviene
e per questo, soffro e spero
Sguardi
Dove: ovunque
Cosa: gli sguardi che incontri
Cosa vogliono dire?
Serio lo sguardo d’una donna,
di sera: sospetto, desiderio, paura?
Quello distratto d’un uomo:
noncuranza, noia, fuga?
(dall'autopresentazione)
Per quello che mi riguarda, oltre a scrivere poesia ho studiato diritto
e filosofia. Ci sono dei problemi giuridici e filosofici che mi appassionano
e tormentano intellettualmente. Quando sono irrisolti, soprattutto allora,
mi stimolano in poesia. Questo è il punto: sono poeticamente provocato
da quei dilemmi che non sembrano trovare una soluzione intellettuale.
Cos’è il tempo? Come è possibile che nel cambiamento
di tutte le cose si preservino delle identità? Cos’è
la giustizia? Come è possibile essere giusti e liberi? Che senso
dà il sapere alla nostra vita?
Mi sento di credere all’illusione che un verso possa gettare luce
là dove gli argomenti non arrivano.
Allora, il mio obbiettivo è quello di lasciare aperta, di alimentare
una circolarità fra i discorsi, fra la poesia, l’esperienza
giuridica, la riflessione filosofica.
tuzetg@hotmail.com
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